Opportunità di crescita

Le CER sono destinate a evolvere oltre la loro funzione primaria di condivisione dell’energia. Hanno il potenziale per trasformarsi in piattaforme versatili che offrono una gamma di servizi aggiuntivi, come la condivisione di veicoli elettrici, servizi completi di efficienza energetica e persino la vendita commerciale di energia in eccesso a terzi, creando nuove fonti di reddito e benefici per la comunità.

L’adozione diffusa di sistemi di accumulo di energia, come le batterie per gli impianti fotovoltaici, presenta un’opportunità trasformativa. Questi sistemi possono migliorare sostanzialmente l’efficienza, la stabilità e l’affidabilità delle CER, consentendo l’immagazzinamento dell’energia in eccesso per un successivo autoconsumo differito, massimizzando così l’utilizzo locale. È importante notare che esistono incentivi specifici progettati per supportare l’inclusione di questi componenti di accumulo.

Un’opportunità chiave risiede nella più profonda integrazione delle CER con le reti intelligenti o smart grid. Queste reti avanzate possono consentire una gestione significativamente migliore della produzione e del consumo di energia all’interno delle CER, ottimizzando i flussi energetici e facilitando un efficiente scambio di energia peer-to-peer tra i membri.

PRODUZIONE TERMICA DA FONTI RINNOVABILI – gli incentivi per le CER

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono accedere al Conto Termico 3.0, un incentivo statale gestito dal GSE che offre contributi a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione termica da fonti rinnovabili. Le CER possono richiedere questi fondi per installare pompe di calore, solare termico, sistemi di domotica e altri interventi, ricevendo fino al 65% delle spese (o fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni) tramite il portale del GSE, con modalità di accesso diretto.

Il nuovo Conto Termico non è solo un incentivo: è un’architettura che mette in relazione l’efficienza degli edifici, la produzione rinnovabile e il ruolo delle comunità locali. Per le CER rappresenta la possibilità di evolvere da semplici configurazioni elettriche a ecosistemi energetici completi, capaci di integrare calore, elettricità, digitalizzazione e mobilità sostenibile.

In questa prospettiva, il decreto diventa uno strumento concreto per territori, amministrazioni e tecnici che devono pianificare interventi combinati e che desiderano una base stabile sulla quale costruire investimenti a lungo termine.