I benefici per il territorio

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riconosce un incentivo economico per ogni kWh di energia condivisa all’interno della comunità. Questo incentivo si chiama tariffa incentivante. Ciò significa che vieni pagato per l’energia che produci, per l’energia che consumi (autoconsumo), per l’energia consumata da altri membri della CER, ciò significa che se produci più energia di quella che consumi, l’elettricità in eccesso può essere usata da altri membri della CER e tu vieni pagato per questo.

Autoconsumo anche a distanza: non è necessario vivere accanto all’impianto. È possibile partecipare alla comunità energetica anche se si risiede a una certa distanza, purché si rimanga all’interno della stessa cabina primaria.

 vantaggi economici di una comunità energetica

Il quadro normativo italiano per le Comunità Energetiche Rinnovabili prevede un sistema di incentivi e agevolazioni progettato per stimolarne la crescita e sostenibilità economica.  Questo approccio innovativo segna un punto di rottura rispetto ai modelli tradizionali di produzione e distribuzione dell’energia, favorisce la partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà locali e promuove un sistema energetico più decentralizzato e collaborativo.

Gli incentivi di cui coloro che fanno parte di una CER possono beneficiare, riducono i costi i costi energetici e promuovono l’accesso locale a energia rinnovabile a prezzi accessibili, per questo motivo le Comunità energetiche possono contribuire efficacemente a contrastare la povertà energetica all’interno delle comunità..

Un aspetto distintivo e di grande rilevanza è l’obbligo giuridico di reinvestire l’eventuale utile di esercizio della CER per finalità sociali o a diretto beneficio dei consumatori non-imprese, garantendo una distribuzione equa dei guadagni e un impatto positivo sul territorio locale. Questa previsione normativa posiziona le CER come strumenti di sviluppo sociale e inclusione.